Swimming Series

Prima della pausa estiva Mirror propone una mostra dal sapore fresco ed estivo.

Venerdì 14 luglio alle ore 19.00 inaugura Swimming Series, mostra personale di Luisa Tosetto.

L’esposizione, a cura di Teresa Francesca Giffone,  proporrà una serie di illustrazioni digitali ispirate al mondo del nuoto.

Le nuotatrici non sono solo rappresentate nella veste di sportive, ma anche come figura che trova profonde radici nella cinematografia holliwoodiana anni ’50, espressione propria del divismo. E le qualità migliori delle nuotatrici che troviamo nelle illustrazioni qui proposte sono grazia, leggerezza e coordinazione, atlete che si preparano in maniera impeccabile al tuffo perfetto.

La fonte d’ispirazione di Luisa Tosetto  è fortemente legata al vissuto stesso dell’artista, la frequentazione quasi giornaliera della piscina, l’acqua come  elemento quotidiano, un momento intimo e personale. Nonché l’osservazione diretta della disciplina a cui sono sottoposti i nuotatori stessi.

L’acqua elemento metaforico che potrebbe essere avvicinato alla vita. Elemento primordiale in cui noi stessi ci siamo formati, elemento che ci tiene a galla, ma che al contempo nel nuoto ci spinge a perseverare lottando contro la resistenza stessa dell’acqua.

La mostra rimarrà in programma fino al 12 agosto 2016 con i seguenti orari: dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30.

Ingresso libero

LUISA TOSETTO

Luisa Tosetto, in arte La Tos, è una grafica e illustratrice italiana nata a Torino nel 1981, cresciuta a Vicenza, e al momento residente nella provincia di Venezia.

Il suo corso di studi è stato piuttosto ricco e variegato: ha iniziato con il restauro, proseguito con Scienze della comunicazione, e approfondendo gli studi sull’illustrazione con un Master presso l’Università di Padova, arrivando alla grafica in modo trasversale, attraverso all’illustrazione digitale. Da cinque anni Luisa collabora con Kite Edizioni, la casa editrice indipendente che si occupa di illustrazione per l’infanzia. Da poco ha aperto l’agenzia di comunicazione: THEDI.

Esposizioni:

Associazione Voyager Astronave – Settembre 2015 –  Pojana Maggiore

Orso a Pieve – gennaio 2016 – Schio

Associazione Arti Visive Riviera del Brenta – Marzo/Maggio 2017 – Comune di Dolo

Quilombo – Aprile 2017 – Prato

Zamunaro Boutique – Giugno 2017 – Camisano Vicentino

Eventi e Collaborazioni:

Collaborazione con Lahar Magazine

Collaborazione con Futura – Newsletter Corriere della Sera

Lago Film Fest 2016 – selezionata per il progetto Diciottocchi

Italianism Il design della parola – La Parola ai designer 2017 – selezionata da Lahar magazine

FRUIT exhibition – gennaio 2017

Ratatà Festival – Aprile 2017

Segnalazioni:

Osso Magazine: http://ossomagazine.com/filter/Luisa-Tosetto

Picame: http://www.picamemag.com/luisa-tosetto/

Polpettas: http://www.polpettas.com/luisa-tosetto-swimming-series/

Cosebelle: http://www.cosebellemagazine.it/swimming-is-the-new-black-tendenza-moda-nuoto-nuotatrici/

A misura di bimbo: https://amisuradibimbo.com/2017/06/10/trend-20172018-nuoto-swimmers-are-in-the-air/

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Inchiostro digitale

Nell’ambito di ILLUSTRI FESTIVAL vi presentiamo il nostro evento OFF

Bi-personale di Chiara Ghigliazza e Davide Abbati a cura di Michela Meggiolaro
9 giugno – 8 luglio 2017
INAUGURAZIONE venerdì 9 giugno ore 19.00

In occasione di Illustri Festival 2017, Mirror propone una bi-personale di due giovani illustratori milanesi: Chiara Ghigliazza e Davide Abbati. Nonostante il loro diverso approccio all’illustrazione, la mostra Inchiostro digitale pone l’attenzione su come le loro illustrazioni raccontino una storia.

In particolare, il progetto di Chiara Ghigliazza per la comunicazione del programma Artists in love di Sky arte celebra tutto il fascino dell’incontro tra l’amore, l’arte e la creatività, passioni dirompenti soprattutto quando si uniscono. IN-CA-VO è, invece, il progetto che Davide Abbati ha intrapreso con la sceneggiatrice e scrittrice Maddalena Oriani. È uno scambio di visioni tra illustrazione e prosa, un esperimento di narrazione.

Orari di apertura:
da martedì a sabato
10.00-12.30 / 16.00-19.30

Ingresso libero

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Grafica di Valentina Rosset!

Una giornata con carattere

In un sonnecchiante venerdì santo, il luogo perfetto per fare una breve gita con la persona che ti sta accanto mi sembra un museo del tutto insolito e pieno di carattere (i).

A Cornuda, nell’affascinante scenario della marca trevigiana (anche se il tempo non ci ha concesso di ammirare il paesaggio primaverile), esiste un luogo di cui ho sentito molto parlare, la Tipoteca Italiana.


Una fondazione creata e finanziata dalle Grafiche Antiga, leader della stampa in Veneto. Fondato nel 1995,  è l’unico polo museale italiano di cultura tipografica, storia del carattere e del design.

Ma un museo anche nell’accezione più moderna, biblioteca, sede di workshop e di eventi legati al libro e al carattere, con un moderno auditorium. Coniuga la tradizione dell’arte della stampa a le più moderne tecnologie. Ma esempio di tradizione che continua è la scelta di recuperare l’antica foresteria del canapificio e l’attigua chiesa proprio per creare questo legame tra passato e presente.



La collezione si avvale di numerosi macchiari, recuperati da vecchie tipografie che hanno deciso,  piuttosto ha deciso la modernità , di lasciare spazio alle nuove tecnologie. Pensare a tutti quei caratteri creati, fusi e chiaramente utilizzati per giornali, locandine e molto altro…

La vocazione didattica del museo, in cui è assolutamente necessario capire il procedimento tecnico che è alla base. Macchinari davvero complessi che mi hanno fatto risuonare le parole di Luciano Ragozzino. La mancanza di una figura che sia in grado di mettere le mani proprio in tutto questo intricato sistema di caratteri, rondelle e tanto altro. Tra i giovani geni della grafica e del computer, nessuno si prenderebbe la briga di imparare un mestiere che se da un lato è in estinzione dall’altro si sta rinvigorendo di una nuova linfa di appassionati che potrebbero specializzarsi sempre di più in un’arte unica.



Il lungo e emozionante percorso che si arricchisce di visioni celestiali di caratteri incisi a mano o con la matrice di legno, per passare alla musica e alla sua grammatica particolare. Si arriva anche così alla zona destinata alle mostre temporanee in cui fino al 15 luglio è allestita la mostra Lo splendore di Venezia nell’arte incisa. Feste e divertimenti nella Serenissima. Un’esposizione a cura di Dario Succi con una bella selezione di incisioni che descrivono la Venezia del suo secolo per eccellenza nel turbinio delle feste, attraverso i valenti incisori come Michele Marieschi, il quale in veste di incisore è senza dubbio un maestro. La mostra si arricchisce anche di alcuni dettagli dell’abbigliamento femminile e servizi di porcellana che contribuiscono ad entrare nel turbinio di un’epoca fatta senza dubbio di grandi divertimenti.


La visita non poteva che terminare che con l’acquisto di un libro. Esattamente su un carattere… o meglio su colui che lo ha inventato… Bodoni, scritto da Giorgio Camuffo e pubblicato da Corraini Edizioni.


Questo carattere per me e mio marito è importante perchè è quello scelto per i nostri inviti…realizzati a caratteri mobili ovviamente.

Anche voi fornitevi di un buon carattere, è davvero essenziale direi e visitate questo museo in cui tecnica e arte si FONDONO!

Io assolutamente poco tecnica, immergermi in questi meccanismi cercando di cercare una differenza tra Monotype, Linotype, Typograph, Nebitype è a dir poco appassionante.

Io insomma una visitina ce la farei! E’ aperta da lunedì a sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00, costo d’ingresso 5 euro intero, 4 ridotto e gratuito per i bambini al di sotto degli 8 anni… per entrare nel magnifico mondo della stampa!

Personal Relations, la mostra internazionale itinerante sui ritratti in miniatura, è in arrivo a Vicenza il 29 aprile 2017.

Dopo il successo registrato a Londra nel Regno Unito a dicembre 2016 e a L’Aia in Olanda a febbraio 2017, la mostra internazionale itinerante Personal Relations è in arrivo a Vicenza, alla Galleria Spazio Mirror, dove le opere rimarranno esposte fino al 3 giugno.

Personal Relations non è una semplice mostra, ma un catalizzatore di eventi, la parte finale di un percorso che ha accompagnato gli artisti e la città di Vicenza in una contaminazione artistica internazionale, iniziata lo scorso settembre all’Osteria La Beccaccia e continuata attraverso le interviste agli artisti di Alice Traforti e i contenuti online condivisi sul sito www.questanonearte.com.

La Galleria Spazio Mirror non sarà quindi solamente il luogo dell’esposizione delle opere dei 150 artisti italiani e internazionali partecipanti al progetto, ma fungerà da catalizzatore della community e da raccoglitore degli eventi che vedranno performance, concerti e proiezioni di corti in un ricco programma interattivo, creativo e multi-disciplinare.

 

“Questa Non É Arte è un progetto nato nel 2010 per creare mini festival artistici in location non convenzionali, caratterizzati dall’interazione e dalla combinazione di diverse forme artistiche. Anche nell’organizzazione di Personal Relations abbiamo deciso di inserire questo nostro approccio, che caratterizza tutto quello che facciamo, è il nostro segno distintivo.

Le mostre artistiche non dovrebbero semplicemente essere delle situazioni dove il pubblico passa a dare un’occhiata, ma occasioni di intrattenimento, di coinvolgimento e di interazione tra gli artisti e il pubblico” spiegano Alessia Camera e Diego Pillon, ideatori del progetto Personal Relations per la tappa di Vicenza. “Lavorare con Teresa di Galleria Spazio Mirror è bellissimo perché, oltre ad essere partner tecnico del progetto Personal Relations, ha sposato il nostro approccio ancora prima che lo condividessimo.”

 

Personal Relations inaugurerà il 29 aprile con un evento dedicato agli artisti nazionali e internazionali e aprirà al pubblico il 30 aprile alle 18 con una performance artistica di Giovanna Bartolotta.

Gli appuntamenti continueranno nei weekend successivi: il 13 maggio la Galleria Spazio Mirror ospiterà band musicali da Vicenza e Londra, mentre il 28 maggio ci sarà una serata dedicata a cortometraggi nazionali ed internazionali.

Tutti gli appuntamenti avranno come filo conduttore i ritratti in miniatura, fino ad arrivare al gran finale del 3 giugno in cui la mostra chiuderà con una performance multidisciplinare interattiva che coinvolgerà 5 artisti vicentini.

 

Il progetto

 

Personal Relations è una mostra internazionale itinerante sui ritratti in miniatura che, ad oggi, coinvolge circa 150 artisti appartenenti a tre collettive di artisti:

 

  • The London Group un gruppo artistico storico attivo a Londra fin dal 1913, creato da un nucleo originario di 32 artisti.
  • Pulchri Studio nato nel 1847 a L’Aia, in Olanda, come galleria gestita dagli stessi artisti, con una propria sede espositiva in uno storico palazzo.

 

  • Questa Non È Arte è una community online e un progetto editoriale dedicato agli artisti emergenti, nato a Vicenza nel 2010 e trasferitosi a Londra insieme ai fondatori Alessia Camera e Diego Pillon.

 

Lo scopo di Personal Relations è quello di creare connessioni dirette tra artisti, addetti ai lavori, spazi culturali e sensibilità artistiche differenti per paese di nascita e appartenenza, cultura, abitudini, storia e lingua.

Il perno centrale non è l’opera d’arte, e la sua alienazione, bensì tutte le relazioni che essa comporta prima, durante e dopo la sua ideazione, creazione e spedizione, fino alla sua ultima esposizione. Un processo che sfocia nell’incontro con altre opere, ma soprattutto fra artisti che si spostano di Paese in Paese per confrontarsi con le personalità coinvolte, per cercare di capire sé stessi e gli altri, per arricchirsi di stimoli e scoperte in contesti appositamente dedicati.

Ogni opera rappresenta una riflessione sul significato della rappresentazione e della rappresentanza, del sé visto con occhi esterni, propri o di altri, del dentro e del fuori, dell’io e del non-io.

Il risultato finale è una mostra internazionale itinerante, in cui l’arte si erge come simbolo dello scambio di culture ed esperienze tra Paesi diversi.

La scelta dei ritratti in miniatura deriva in primis dal loro intrinseco significato storico. Nati in epoca romana e greca, raggiungono nel medioevo un picco massimo per preziosità ed eleganza, grazie anche alla pratica amanuense diffusa nei monasteri e alla molteplicità di Regni allora esistenti. All’epoca era di uso frequente lo scambio di miniature come dono politico fra regnanti o ambasciatori, promessi sposi e parenti lontani.

Le motivazioni attuali però non sono solo legate al passato, ma procedono in linea di continuità, congiungendo l’antica pratica a un fare contemporaneo. La misura dei manufatti esposti è infatti identificabile con quella dello schermo dei nostri smartphone, spazio naturale, quotidiano e immediato per ritratti e selfie del 21mo secolo.

 

Personal Relations si propone quindi di rafforzare le connessioni internazionali dal punto di vista artistico, ricreando quello stesso approccio rinascimentale di scambio tra le diverse corti europee.

Non si tratta meramente della somma dei lavori dei singoli, ma di un insieme di contributi e punti di vista nel tentativo di catturare l’identità di un soggetto in un dialogo proficuo con il resto del mondo.

 

La mostra

151 artisti di 3 nazionalità,  43 vicentini su un totale di 54 artisti italiani coinvolti.
3 paesi da attraversare, 3 collettivi da incontrare, 3 spazi culturali e 3 città da vivere.

 

L’esposizione è formata da 151 ritratti in miniatura la cui caratteristica comune sono le dimensioni fissate a 10x15cm o 15x10cm, in 2D o in 3D, realizzate con le tecniche più disparate.

Sono presenti sculture, dipinti, illustrazioni, tele, acquerelli, fotografie, schermi luminosi, e ancora vetri, gomme, lamine, intagli… tecniche miste che rielaborano lo stesso tema del ritratto in tutte le varianti possibili: realistico, surreale, auto-ritratto, intero, a mezzobusto, con solo un significativo dettaglio, duplice o addirittura triplice, giocando proprio sulle relazioni che si instaurano tra le miniature e i visitatori, nonché tra gli stessi artisti.

 

Gli artisti

Questa Non È Arte (Vicenza) presenta:

Elvezia Allari | Sara Anna Allori | Gianluca Antonello | Marida Augusto | Paola Baggio | Roberta Belfontali | Veronica Bergamo (AcrylicLover) | Simone Berno | Maurizio Camposeo | Carlotta Castelletti | Beatrice Catanzaro | Ester Chilese | Alessio Ciani | Antonella Concato e Andrea Zampese | Amanda de Leo (Francesca Bernardi) | Max Hirzel | DUM Veronica Mariani e Chiara Diluviani | Remigio Fabris | Antonella Ferrari | Silvia Forese | Alberto Graziani | Valerio Guadagno | Laura Guerra | Marco La Scala | Mauro Liotto | Alice Maddalena | Sandra Mariotti | Guido Mencari | Pierpaolo Menegazzo | Veronica Merlo | Alessandro Minoggi | Farja Mroz | Phuong Ong Ngoc | Daniela Perissinotto | Luca Peroni | Rita Pierangelo | Fabio Pigato | Elisa Pillon | Tommaso Pitton | Andrea Poletto | Davide Riganelli | Olga Rosa | Fredrick Frè Rossi | Pietro Scarso | Jessica Tibaldo | Oscar Tornincasa | Giovanni Torresan | Antonia Trevisan | Desdemona Varon | Giorgia Zampese | Elisabetta Zanetti | Stefano Zattera

The London Group (London) presenta:

Moich Abrahams | Wendy Anderson | Victoria Arney | Victoria Bartlett | Bryan Benge | Slawomir Blatton | Clive Burton | Peter Clossick | John Crossley | Mark Dunford | Angela Eames | James Faure Walker | Eric Fong | Cadi Froehlich | Marenka Gabeler | Genetic Moo | Vaughan Grylls | Susan Haire | Julie Held | Aude Hérail Jäger | Martin Heron | Gillian Ingham | Annie Johns | Judith Jones | Amanda Loomes | Jeff Lowe | Eric Moody | Charlotte C. Mortensson | Kathleen Mullaniff | Eugene Palmer | Ian Parker | Janet Patterson | Chris Poulton | Daniel Preece | Victoria Rance | David Redfern | Tom Scase | Tommy Seaward | David Shutt | Suzan Swale | Paul Tecklenberg | Mike Thorpe | Philippa Tunstill | Bill Watson | Neil Weerdmeester | Tisna Westerhof | Arthur Wilson | Susan Wilson | Erika Winstone | David Wiseman | C. Morey de Morand

Pulchri Studio (The Hague – Olanda) presenta:

Gerard Albertsboer | Cora Beijersbergen-van Henegouwen | Marlies van Boekel | Irene van den Bos | Lon Buttstedt | Helcia Cino | Yara Francisco Pedro | Marijke Gemessy | Piet Gispen | Rinus Groenendaal | Cindy ‘t Hart | Chrisje van der Heijden-Ronde | Gerard Huysman | Anja Jager | Elizabeth Koning | Nicky Konings | Jacobien de Korte | Francien Krieg | José Krijnen | Susanna de Kruiff | Erni Kwast | Dana La Monda | Eva Lansink | Zhanhong Liao | Frederick Linck | Jan van Loon | Sanne Maes | Ben Manusama | Alexx Meidam | Ingeborg Muller | Hanneke Naterop | Anne Rose Regenboog | Cees van Rutten | Bert van Steen | Birgitta Sundström Jansdotter | Anna Lubok | Ineke Tesselaar | Catharina van Velden | Robert Volmer | Ilja Walraven | Margriet Westervaarder | Dinie Wikkerink-Wevers | Ludo Winkelman | H. de Winter | Yumiko Yoneda | Michiel van der Zwan

Un entomologo tra gli scaffali

La vita è fatta di incontri e proprio quando le lancette dell’orologio di Mirror stanno scorrendo segnando il tempo che passa ma soprattutto quello che mi resta, ecco allora che questo posto mi regala un nuovo incontro.

La domenica precedente a questo stesso appuntamento tanto atteso, io e la mia mezza metà abbiamo fatto una volata in mattinata a Milano per partecipare a Book Pride. La fiera degli editori indipendenti mi ha regalato tanta emozione perché i libri… della semplice carta stampata riesce a regalarti proprio questo.

Tornata a casa con un bottino discreto, fatto di titoli scelti e di case editrici che conosco navigando nel mare magnum di internet e che mi appresto anche a sperimentare.

Un incontro in fiera è un incontro soprattutto con coloro che producono materialmente il libro, scelgono la qualità della carta, gli autori, la grafica etc… e perché no?! L’illustrazione ovviamente! Tra le mie conquiste un libro non illustrato ma dalle caratteristiche uniche ed inimitabili, che desideravo da tempo L’arte di collezionare mosche dello scrittore svedese Fredril Fredrik Sjöberg, chi l’avrebbe detto che da quel momento avrei guardato questi insetti con altri occhi. In Italia è pubblicato dalla casa editrice Iperborea. Un motivo per adorare questa casa editrice? Uno solo è poco, oltre alla selezioni di testi del profondo Nord Europa, la sua veste editoriale è iconica e non passa inosservata.

Proprio nella settimana in cui inizio a leggere il già citato libro eccomi ad ospitare in galleria un biologo anzi un vero e proprio entomologo che la vita ha portato a realizzare incisioni e libri.

Ma come lasciare da parte la materia che ha studiato con tanta passione? Non è necessario! In quanto ha trovato un perfetto compromesso.

L’editore biologo e incisore è Luciano Ragozzino, amico e sodale di Alberto Casiraghy condivide con l’editore del Pulcinoelefante l’amore per i caratteri mobili ma non lo stesso modo di operare.

Se il Pulcinoelefante e Alberto è considerato il fornaio dei libri, per Ragozzino è una questione più lunga. Un tirabozze, copie limitate ma le pagine si creano a forza di manovella. E il mondo della biologia? Ma proprio sulle copertine spesso gli insetti sono i protagonisti che ci invitano ad entrare nel mondo dell’artista poeta e nel poeta artista. Una sfida con se stessi in cui la coraggiosa Alda Merini non si è minimamente tirata indietro.

Il Ragazzo innocuo (anagramma del suo creatore), si compone di tre collane  Scripsit/Sculpsit, Sculpsit/Scrupsit ed una Fuori Collana.

Testo stampato a caratteri mobili, incisioni originali, copertina unica. Quanto valore dareste a tutto questo? Siamo disposti ad innamorarci di un oggetto che apparentemente inanimato ci trasmette toccandolo tante emozioni? Non vi resta che scoprirlo passando a trovarci e sfidare l’amore verso la carta

A questo aggiungiamo le incisioni che in bella mostra si avvicinano alla delicatezza del Pulcinoelefante. Tratte dal libro Le emozioni delle mosche. Aforismi incisi (Pendragon editore).

Spero di avervi dato indicazioni sufficienti per amare questa mostra e non perderla! Fino al 22 aprile 2017!

La cameriera di poesia

Sabato 8 aprile 2017 la Galleria Libreria Mirror propone un’esperienza all’insegna della poesia. Protagonista sarà Claudia Fabris, creatrice di suggestioni poetiche, istallazione ed eventi. Un doppio appuntamento che prende avvio alle ore 16.00 con la passeggiata poetica Nostra Signora dei Palloncini, in cui la performer sfilerà per le strade di Vicenza.

Alle ore 18.30 inizia invece la performance Cameriera di poesia. Una ristorAzione per lo spirito. Avvolti dal silenzio i partecipanti potranno scegliere, come da un classico menù, dei testi poetici. Si passerà dagli antipasti, piatti unici e dolci ed ogni sezione è suddivisa in testi della casa, classici e contemporanei. Gli ospiti avranno a disposizione delle cuffie senza fili, hi-fi, in cui ascoltare in maniera esclusiva la pietanza poetica che hanno scelto.

Durante la serata sarà a disposizione la raccolta poetica Poesie sotto sale. Piccolo vocabolario poetico.

L’evento si inserisce negli eventi all’interno della manifestazione Poetry Vicenza 2017

Claudia Fabris 

è nata a Padova nel 1973. Progetta spazi, installazioni ed interventi performativi che creano relazioni e sinergie tra la parola e la visione, l’ascolto e il gusto, in un percorso di ricerca artistica che trova nel corpo il proprio fulcro, coinvolgendo gli spettatori su differenti piani percettivi nella convinzione che la Bellezza e lo stupore silenzioso che genera possano ancora ricondurre ogni uomo allo spazio intimo e sacro della propria anima dove ogni trasformazione e rinascita trae origine, forza e nutrimento. L’artista in qualità di attrice, performer, autrice, costumista e fotografa collabora dal 1999 con Tam Teatromusica di Padova, storica compagnia di teatro di ricerca in Italia, premio speciale Ubu 2014. Partecipa come artista dal 2011 con crescente adesione a tutte le 6 edizioni di Alto Fest (Teatringestazione) a Napoli, festival interamente realizzato nelle case, negozi, laboratori artigianali e spazi privati del centro storico di Napoli e dal 2014 con le sue performance è presente al festival di Aliano La Luna e i Calanchi. Nel 2016 pubblica le Parole Sotto Sale con una piccola casa editrice napoletana, la sua definizione di Abbandono ispira la seconda edizione di Verso Sud Festival, a Corato, a cui contribuisce con più performance.

  • nel programma ufficiale di Poetry Vicenza 2017 l’evento era previsto sabato 22 aprile

 

Le emozioni delle mosche

In occasione di Poetry Vicenza 2017, la galleria libreria Mirror ospita il primo evento legato alla mostra Un pulcino che forse era un elefante: Casiraghy.

Venerdì 31 marzo alle ore 18.00 si terrà la presentazione del libro Le emozioni delle mosche. Aforismi incisi (Pendragon editore, 2016).

Il libro è frutto della collaborazione tra due artisti unici nel loro genere. Alberto Casiraghy, in questo caso in veste di autore di aforismi che spesso sono impressi sulle iconiche plaquette delle edizioni Pulcinoelefante. Dall’altro Luciano Ragozzino biologo-incisore-editore di una piccola casa editrice che si occupa in particolare di edizioni d’arte Il ragazzo innocuo.

Dall’incontro tra questi due personalità è nato questo volume che raccoglie gli aforismi di casiraghi illustrati da Ragozzino. Raccolti in un raffinato divertissement, un gioiello in cui godere le tante soluzioni che possono legare illustrazione e testo.

Luciano Ragozzino è il fondatore della casa editrice Il ragazzo innocuo, nato nel 2004 a Milano, nei locali dell’ex Gelateria in via Guinizzelli 14. Si occupa della stampa a mano dei volumi con caratteri mobili, con testi e opere grafiche originali. Tra i poeti che hanno collaborato con Il ragazzo innocuo ricordo: Mario Benedetti, Franco Buffoni, Anna Cascella Luciani, Emilio Isgrò, Valerio Magrelli, Alda  Merini, Fabio Pusterla, Kenjiro Azuma, Alberto Casiraghy e molti altri.
Durante la serata sarà possibile conoscere questo editore e artista, del libro nato dalla collaborazione con Alberto Casiraghy e naturalmente le edizioni che stampa.

All’incontro sarà presente Luciano Ragozzino

Incontro a ingresso libero

Per scoprire Il ragazzo innocuo cliccate qui e poi venitele a scoprire di persona da noi.

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