C’è sempre tempo per scoprire le immagini della fantasia

Sul filo di lana sono arrivata! Ultime ora de Le immagini della fantasia che ha chiuso proprio gli ultimissimi giorni di un gennaio che mi è parso lunghissimo. La bella mostra che ha animato il borgo di Sàrmede per questo lungo periodo. Famiglie, scolaresche, insegnanti, illustratrici e tutti coloro che amano alla follia l’illustrazione si sono trovati in uno dei punti nevralgici di questa pratica che è sempre più seguita…ed io mi chiedo quando abbiamo perso in Italia questo legame.

Ma insomma i motivi sono sempre tanti per arrivare a Sàrmede, ma questa volta un motivo in più! A tenere un corso di due giorni Mara Cozzolino, si la nostra protagonista del mese di dicembre. Un modo per salutarci e per progettare nuove opportunità. Proprio osservando gli assorti partecipanti e beandomi nell’osservazione del rito di intagliare ma soprattutto la non banale scelta del colore. Comprendendo la mia assoluta incapacità di tracciare un segno, ma molto più probabilmente rischiare di tranciarmi un dito.

Ognuno ha i suoi talenti, a patto di trovarli, ma spesso mi accontento di vederlo applicato all’abilità di altri, che sia durante un corso oppure nella visione delle tavole originali.

Saluto Mara, con la promessa di ritrovarci con le nostre rispettive mezze metà per pranzo  e via alla scoperta di Sàrmede delle meraviglie.

La regola aura per me e mio marito è quella che in qualsiasi posto in cui conosciamo è quello di lasciare sempre qualcosa di non visto, che ci sproni di ritornare. Quindi prima della mostra degli illustratori un salto a conoscere Štĕpán  Zavřel più da vicino.

E’ proprio dove attualmente ha sede il municipio del comune di Sàrmede. Qui l’impronta del maestro ma anche delle persone che hanno voluto rendergli omaggio è visibile e dev’essere strano e forse rilassante lavorare tra tanti colori. All’ultimo piano dell’edificio ecco qui le svariate tavole che lo stesso Štĕpán ha realizzato, per libri che ancora sono pubblicati, ma non solo, porta propria la sua impronta. Infatti la Bohem Press è stata fondata da lui e da Otakar Bozejovsky! Una vita rocambolesca, quella di Zavřel che scappa dalla sua terra, la cecoslovacchia e arriva dopo esperienze professionali e formative, da Roma a Londra proprio nella frazione Rugolo di Sàrmede.

Le sue illustrazioni però non hanno mai rinunciato alle sue radici e avvicinarsi alle sue opere è fare un salto in un modo molto dissimile da quello delle fiabe russe. L’oriente fatto della preziosità dei colori e dalla luce profusa da essa si espande evanescente in tutto i fogli. Questo accade ancor di più quando lo splendore si accosta a quello di Venezia.

Diamo invece uno sguardo alla mostra della Casa della fantasia! Come ogni anno si sceglie un illustratore ospite e quest’anno tocca a Guido Scarabottolo. Quante volte ho scelto il libro in base alla copertina? e molte volte mi è capitato di sceglierlo proprio in base a quelle realizzate da lui. Credo parecchie visto che per molto tempo è stato art director per le edizioni Guanda, e le sue creazioni arrivano quindi anche nelle più importati riviste italiane e straniere. Ma è sempre bello poter vedere quei titoli che sono in libreria e che ho la possibilità di sfogliare e magari consigliare a qualcuno

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Passando al primo piano ecco che lo splendore si apre davanti ai miei occhi e rivedo ma anche conosco per la prima volta fantastici nuovi illustratori che non possono lasciare indifferente. Anche quest’anno accanto ad una bella rappresentanza italiana si accostano molteplici altri Paesi per un ventaglio di 30 artisti diversi.

Una delle mie tante contraddizioni consiste nel mio rapporto con la natura! Ho il polline di nero carbone, ogni volta che mi regalano una pianta parlo con la diretta interessata dicendole apertamente che se si arrangia bene altrimenti avrà vita breve, ma ecco che appena si aprono davanti a me erbari o simili mi incanto e resto a contemplarli. Pertanto come restare indifferente a Moi, Canard (Editions Cambourakis) l’opera illustrata da Fanny Dreyer e adattata da Ramona Badescu (non la nostrana Badescu). L’anatroccolo è quello che racconta prima di tutti Hans  Christian Andersen. Il piccolo anatroccolo è seguito dal momento in cui si schiude l’uovo e deve necessariamente cercare il proprio posto nel mondo. E vogliamo parlare del foglio in cui si trovano tutte quelle magnifiche specie? Una scoperta davvero emozionante.

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Simona Mulazzani invece firma le tavole che illustrano il libro Scrivila la guerra, con il testo di Luigi Dal Cin (Kite edizioni, libro nato in occasione del Centenario della Grande Guerra, su iniziativa della Fondazione Štěpán Zavřel di Sarmede e grazie al sostegno della Regione del Veneto). Una storia più attuale che mai e che serve a non perdere la memoria collettiva. Del resto noi stessi, e di conseguenza i ragazzi, vivono indifferenti quello che succede intorno a noi e quindi ancora di più serve un testo che ricordi. La storia è quella di un padre che ha avuto la fortuna di tornare dalla Grande Guerra e regala al figlio un quaderno in cui l’invita a raccontare a parole sue quello che ha vissuto di questo importante conflitto. Non un testo di fantasia ma basato su documenti di archivio, ricordandoci che la guerra è stata vissuta anche da tanti bambini, che avevano già gli strumenti per poter ricordare questo terribile avvenimentoimg_6337

Fuori dalla bidimensionalità della pagina dell’illustratore si collocano le istallazioni di Isabel Hojas, la prima tra le artiste cileni presenti in mostra. La sfida che l’artista si mette davanti non è semplice, illustrare la poesia, genere letterario già di difficile interpretazione. In più la faccenda s complica se il poeta prescelto, Nicanor Parra, definisce la sua opera Antipoesia ed è in più un’artista visuale. Il lavoro realizzato a stretto contatto con questa personalità forte e creativa è scaturito poi in una scelta materiale ben precisa, che si distanziano dal materiale tradizionalmente artistico e attingendo dalle minuterie e dai materiali trovati in ferramenta, la traccia della matita è stata invece sostituita dal fil di ferro che obbliga ad avere forme semplici e precise. La raccolta, pubblicata in Cile nel 2013, vede l’illustrazione con questo metodo di 20 poesie.

Dal Cile all’Italia e alla Francia, con l’illustratrice Tiziana Romanin e il testo di Didier Lévy il bel libro Franz, Dora e le petite file et sa poupée, pubblicato dall’editore francese Sarbacane. Sicuramente una storia poco nota, quella di un Franz Kafka che ormai si trova alla fine della loro vita, scoraggiato e non trovando più conforto nemmeno nella scrittura. Ma qualcosa cambia quando in un limpida giornata di sole, Franz con la compagna Dora passeggia per le strade quando sono colpiti dalla disperazione della piccola Ingrid che durante il gioco, nel parco, ha perso la sua bambola. Così Franz per porre fine alla sua disperazione inventa per lei una storia. La sua bambola è partita per un viaggio e da allora l’impegno di Kafka sarà quello di scrivere ogni giorno una lettera a Ingrid che racconta i mirabolanti viaggi che la bambola viaggiatrice ogni giorno compie.

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Il libro di Cristina Bellemo e Mariachiara Di Giorgio, pubblicato in Italia da Topipittori è partito dalla poesia, in particolare dal seguente passo scritto da Wislawa Szymborska  

“su alcuni grava l’obbligo di pagare le ali”

Il protagonista è il signor Guglielmo, che un giorno in giardino trova due ali, qualcosa di inaspettato! Nel tentativo di trovare il proprietario ma finisce per scoprire qualcosa di straordinario. Tutto questo è Due ali.

Altre illustrazioni altre storie! Ed è la volta delle illustrazioni che escono dal mondo più tradizionale dell’infanzia per arrivare a scoprire il mondo degli adulti. Come accostandosi alle tavole dell’artista cileno Claudio Romo che ha pubblicato per la casa editrice Logos, Viaggio nel fantasmagorico mondo di Apparitio Albinus. Le tavole ci fanno immergere nel mondo in cui creature misteriose, panorami straordinari, fatte di numerose ambientazioni diverse che non sono composti dal naturale immaginario. Un libro che, appare anche nelle motivazioni della scelta dei curatori, si pone a metà strada tra un bestiario medievale e il catalogo di curiosità di un eccentrico collezione del passato.

Di carattere scientifico invece il libro, edito da Topipittori, dal titolo Sei zampe poco più di Geena Forrest. Noi da Mirror la conosciamo di persona, e ancora non siamo riusciti ad averla! Ma intanto mi incanto a vedere i suoi insetti. Un libro nato dalle curiosità dei più piccoli verso le cose ancora più piccole. Lo ammetto io gli insetti se posso li evito, ma non nascono che presentano delle caratteristiche davvero uniche e affascinanti. I colori ad esempio, la forma dei corpi, la funzione che hanno le zampe o le antenne. Quindi perché non assecondare questa tendenza, della scoperta di esseri apparentemente senza uno scopo così da appassionare ad una materia non comune.

Si va in Spagna a conoscere Il sogno (titolo originale in spagnolo) del libro scritto da Antonio Ventura e Jésus Cisneros. Ci immergiamo quindi in una foresta dove il protagonista è un albero di betulla che si incanta nell’ascolto di un canto di un’uccello. Ma nella sua immobilità la betulla vive e si sposta grazie alle creature del bosco e al loro canto. Come l’illustratore stesso dice, è il rappresentare il canto la vera sfida, e lo fa basandosi su quegli artisti che hanno ricercato il suono in un dipinto. In particolare nel caso di Cisneros in Paul Klee!

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Il paese ospite quest’anno è il Cile e anche nella sezione Panorama il Cile ha trovato una buona rappresentanza.  Si parte dalla figura di Gabriela Mistral, poetessa e premio nobel per letteratura nel 1945 per arrivare alla figura di Luis Sepùlveda autore della celebre “Gabbianella e il gatto”, ma nel ricco panorama di questo paese così lontano e affascinante merita un posto il famoso Memory cileno, un gioco per conoscere i dodici animali caratteristici del Cile. Sono sei gli illustratori chiamati a illustrare due animali certo non molto europei, come il Lama (Guanaco), Balenottera azzurra (Ballena saul) oppure il Condor. Il gioco è stato realizzato da ELSE edizioni in collaborazione con Plop!Galería spazio di Santiago del Cile specializzato nella diffusione dell’illustrazione.

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Anche se gli spazi di Sàrmede si chiudono fino a questa estate, la mostra viaggia ed dal 12 febbraio la trovate a Monza!

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