Un filo rosso che unisce arte e artigianato

O la borsa o la vita…beh molte sceglierebbero di dare la vita che separarsi dalla propria borsa.

Un’accessorio complesso che manda un chiaro messaggio. Cosa ci porta a scegliere una borsa piuttosto che un’altra? La moda è sicuramente uno dei motivi che ci spingono alla scelta. La it bag del momento, che ci fa l’occhiolino dalle riviste patinate, che è indossata con orgoglio dalle star. Ma cosa contiene la borsa? Semplicemente i materiali di sopravvivenza, perchè uscire di casa è un piccolo trasloco. Cosa ci potrebbe servire nell’arco della giornata non lo possiamo sapere, quindi è meglio portare un po’ di tutto.

3centosessanta -made of art con la mostra FIl Rouge introdurrà nelle vostre vite alcuni interpreti contemporanei, donando un valore aggiunto al già importante accessorio femminile Non solo borse ma accessori che uniscono l’artigianalità veneta di cartelle dalle forte iconiche e contemporanee proprio come gli artisti che prestano la loro opera. Manù Brunello, Elisa Rossi, Anna Burighel e Gaia Lionello che potrete ammirare vicino al risultato finale. 

L’arte capace di trasportarci in altri luoghi semplicemente osservandola, ognuno potrà trovare l’artista e il relativo accessorio per poterlo vivere anche fuori dalle mura domestiche. Manù Brunello crea texture preziose, rivivono sule ante degli armadi, così come sugli accessori, ritornano dettagli di una Venezis bizantina e preziosa che risplende come le opere musive di San Marco. Attraverso l’accostamento di piccole gemme di pittura, l’artista realizza abiti che attendono di essere indossati e farci sentire come un’imperatrice.

Elisa Rossi, la conosciamo attraverso le sue istantanee di vita e la sua pittura minuziosa, la morbidezza delle trame di tessuto prende quindi posto sulle porchette, donandoci la sensazione di poter accarezzare le trame, composte da texture raffinate.

Anna Burighel ci porta invece nel mondo della fantasia, composta da figure gioiose e colorate, degne di un libro di illustrazione, personaggi nati per raccontare storie e che attraverso la superficie degli accessori, trovano nuovi racconti e storie da condividere tra le vie delle nostre città. 

In questo quartetto tutto al femminile ci accingiamo a conoscere Gaia Lionello. La sua pittura ha un forte legame con la natura, partendo spesso dal supporto, la tavola di legno che ospita pini ancora odorosi, dalle sagome a volte scure a volte chiarissime che sembrano aver attirato tutto il chiarore della luna. 

Una mostra che è una vera collettiva d’arte contemporanea in cui ogni persona può trovare il proprio stile, così da poter affermare la nostra personalità. 

Teresa Francesca Giffone 

   
    
    
    
    
    
    
  

    
    
   

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